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NEWS
![]() "La giustizia non si realizza rendendo più confortevoli i percorsi di esclusione sociale. La giustizia non esiste dove non c’è vera libertà. La giustizia non trova posto dove non c’è aiuto a chi è in difficoltà. E’ più facile sopportare un’ingiustizia che accettare la mancanza di giustizia. Il volontariato è impegnato nella costante alimentazione di atteggiamenti che migliorino la qualità della vita e comportino un aumento di azioni di giustizia e pace sociale". COMUNICATI DEL PRESIDENTE
07/01/2010ROMA
L’intervento del gruppo Calamandrana mette in luce un importante aspetto della pratica quotidiana del volontariato nelle carceri: il problema della denuncie e delle relative conseguenze. Problema che riflette solo in parte il rapporto tra il volontariato, l’Amministrazione penitenziaria, il ministero della Giustizia e la magistratura. Al nostro interno stiamo assistendo, da parte delle associazioni, ad un aumento di segnalazioni di sospensione dall’attività di volontariato presso gli istituti di pena. Cosa significa: che i volontari si sono fatti più incauti e disattenti alle regole, oppure è segnale di una insofferenza che si manifesta laddove all’abituale svolgimento di un servizio si accompagna anche una azione di denuncia e di evidenziazione dei diritti violati della popolazione detenuta?
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ULTIMA RASSEGNA STAMPA
PER ADERIRE...
Sono aderenti della Conferenza gli organismi nazionali che hanno sottoscritto lo statuto e l'atto costitutivo, altri organismi nazionali e le Conferenze regionali dotate di atto costitutivo e statuto che ne fanno richiesta e la cui domanda di ammissione è accolta dal Consiglio direttivo.
Sono condizioni essenziali per essere ammesso a far parte della Conferenza nazionale:
- che l'organismo richiedente sia strutturato a livello nazionale, con una presenza minima in cinque regioni;
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